Giardini e Paesaggi aperti 2026
Sezione Liguria
19 aprile | Lerici (SP)
Visita guidata a Villa Rezzola
Villa Rezzola è una antica dimora signorile immersa in un ampio e rigoglioso giardino terrazzato. Documentata già nel Settecento, essa sorge su resti medievali di origine militare e fu progressivamente ampliata e rimodernata nei due secoli successivi. Nel 1900 venne acquistata da Helen Lavinia e William Percy Cochrane, autori di buona parte delle trasformazioni. La proprietà passò nel 1935 alla contessa Mara Braida Carnevale e quindi a sua figlia Maria Adele detta Pupa, che qui visse con il marito Piero Gualberto Miniati e che con lui decise di lasciare Villa Rezzola in eredità al FAI “perché fosse tutelata, valorizzata e resa accessibile a molti frequentatori”. Dalle terrazze della casa si gode una vista eccezionale sul Golfo dei Poeti, che spazia da Lerici a Portovenere e che sin dall’Ottocento conquistò il cuore di una folta schiera di letterati e artisti, da Shelley e Byron a Lawrence. Altrettanto eccezionale è il giardino all’inglese: un lungo pergolato di glicine lo attraversa, separando boschetti e zone coltivate – un roseto, un orto e un frutteto -, da un monumentale prato, solcato da un viale per il passeggio, bordato da siepi con vasi fioriti e corredato di vasche e fontane. Grazie a una solida organizzazione del lavoro botanico, al complesso sistema idrico e alla presenza di edifici specifici, vengono create e cresciute direttamente in loco le piante destinate al giardino e i fiori da taglio. Molte e varie essenze ombreggiano il parco, rare e preziose come gli alberi di canfora e magnolia, ma anche cipressi, ulivi e un bosco di lecci che si estende su terrazzamenti che scendono fin quasi al mare. Per maggiori informazioni potete consultare la Locandina
6 maggio | Imperia
Visita a tre giardini imperiesi
Sarà visitato un giardino progettato dall’architetto Simone Ottonello e pubblicato su Gardenia nel 2025, si proseguirà alla visita del giardino di un collezionista di succulente e cactacee, poi si pranzerà in un ristorante concordato, e successivamente si visiterà il giardino di villa Grock, edificata nel 1927; la proprietà un tempo del clown di fama mondiale, è stata oggetto di un intervento di restauro architettonico e di un intervento di recupero filologico, nel 2022, focalizzato sul giardino progettato dall’ Architetto Bartolomeo Papone, dall’Agronomo Matteo Littardi e la Paesaggista Elena Saldo.
Per maggiori informazioni potete consultare la Locandina
24 maggio | Sanremo
Passeggiata tra i paesaggi di costa lungo La strada di San Giovanni
Escursione dal centro di Sanremo alle campagne di San Giovanni e ritorno. Ripercorrendo le orme tracciate da Italo Calvino nel suo La strada di san Giovanni e facendoci ispirare dalle tappe studiate da Laura Guglielmi nel suo Centenario Italo Calvino. Si sale lungo le vie, nuove e vecchie, di una Sanremo che nel tempo ha mutato i suoi paesaggi – è scesa a compromessi tra costruito e coltivato – cercando sempre di traguardare una campagna e un mare che si mantengono costanti e punti cardine del panorama della costa di ponente. Percorso ad anello di circa 8 km e mezzo con un dislivello di circa 240 m.
Per maggiori informazioni potete consultare la Locandina
31 maggio | Campo Ligure (GE)
Giardino botanico montano di Pratorondanino
Orchidee, stelle alpine, gigli, aquilegie, digitali e campanule sono solo alcune delle oltre400 specie della flora montana ospitate nel Giardino Botanico Montano di Pratorondanino,area protetta gestita dalla Città metropolitana di Genova. In soli 6000 mq è possibile osservare piante provenienti da tutto il Mondo, molte delle quali rare o in pericolo di estinzione, nei loro ambienti naturali: roccere, stagni, prati e boschi. Una visita al Giardino permette di conoscerne l’ecologia, gli usi alimentari e tradizionali e di comprendere le problematiche legate alla loro conservazione. Il Giardino Botanico Montano di Pratorondanino è stato ideato nel 1983 dal G.L.A.O. (Gruppo Ligure Amatori Orchidee), associazione senza fini di lucro costituita da appassionati della montagna e della sua flora, con lo scopo di “tutelare il patrimonio botanico“ e “divulgare a livello didattico e scientifico la conoscenza della flora spontanea italiana ed esotica” (Art. 1 dello Statuto dell’associazione).Il luogo scelto per la realizzazione del Giardino, l’altopiano di Pratorondanino, benché situato a pochi chilometri dal mare e ad un’altitudine di soli 750 m, gode di un clima particolare, che lo rende idoneo ad ospitare la flora montana.Nel 1998 la Regione Liguria ha istituito l’Area Protetta Regionale “Giardino Botanico di Pratorondanino”, affidata alla Provincia di Genova, oggi Città Metropolitana di Genova, che ha mantenuto la storica gestione del G.L.A.O fino al 2018. Dal 2019 la Città Metropolitana di Genova gestisce l’area avvalendosi di collaboratori specializzati. Negli ultimi due anni la Città Metropolitana di Genova ha convogliato finanziamenti per rendere il giardino accessibile a tutti e a tutte e potenziare cartellonisti e spazi didattici all’aperto, valorizzando la ricerca scientifica sul Tritone crestato con una vasca “nursery”
Locandina in via di definizione